LA MIA TORTA “SBRISOLONA”

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          INGREDIENTI:

  • Farina di mais (fumetto): 150 gr.
  • Farina 00: 250 gr.
  • Burro: 110 gr.
  • Mandorle: (150 gr. pelate + 50 gr. non pelate)
  • Vanillina:1 bustina
  • Zucchero:170 gr.
  • Uova: 2 tuorli
  • La buccia grattugiata di un limone
  • Strutto: 100 gr.
  • Zucchero a velo: (q.b.)

 

Ricetta e preparazione

  1. Per preparare la torta sbrisolona, tritate le mandorle non troppo finemente tenendone qualcuna da parte per la guarnizione del dolce. In una ciotola a parte, versate tutti gli ingredienti e lavorateli velocemente con le mani. L’impasto dovrà risultare diviso, granuloso e poco compatto. Unite le mandorle tritate.
  2. Imburrate una tortiera di 25 cm di diametro e distribuitevi all’interno l’impasto cercando di sbriciolarlo con le mani. Ricordate di non compattare sul fondo l’impasto ottenuto. Guarnite la torta con qualche mandorla intera e cuocete in forno a 180° per circa 60 minuti.
  3. Lasciate raffreddare il dolce e sformatelo. Infine, terminate la torta sbrisolona con un po’ di zucchero a velo e servite.

Consigli

Ricordate di lasciare l’impasto diviso e poco compatto. Gustate la torta sbrisolona a temperatura ambiente.

UNA CASA SEMPRE PULITA. Qualche segreto…

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Abbiamo tutti quel tipo di amica: quando entri in casa sua ogni cosa è al suo posto, le superfici sono splendenti e il bagno sempre impeccabile.

Credevo che queste persone fossero come Monica di “Friends”: geneticamente programmate per amare le pulizie. Immaginavo che avessero un programma molto serrato, con almeno un’ora di lavori ogni sera e diverse ore di grandi pulizie durante i weekend. Consideravo il mantenimento di una casa pulita alla stregua di qualcosa per cui non avevo né tempo né energie. O meglio di tempo ne avevo, ma preferivo passarlo a vivere la mia vita, grazie.

Adesso mi mancano ancora tempo e volontà da dedicare alla pulizia della casa, per ore e ore ogni settimana. Ma dal momento che mi sono avvicinata ad uno stile di vita più semplice, ho scoperto che ci sono alcuni trucchi per tenere la casa in ordine, per almeno l’80% del tempo. Ecco i segreti delle persone che hanno la casa sempre pulita.

(Aiutino: non dedicano ore e ore alle pulizie)

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1. Conoscono la differenza tra ordinato e pulito.
Una casa potrà anche essere pulita se le superfici e i pavimenti sono strofinati, i mobili e i tappeti sono spolverati e i bagni sono splendenti. Ma se ci sono vestiti sul letto disfatto e giocatolli sparsi sul pavimento, pile di libri e giornali ovunque, quelle casa non avrà un aspetto pulito perché non ordinata. Riesco ad andare avanti e a sentirmi a mio agio quando casa mia è ordinata, anche se un po’ sporca; non riesco a rilassarmi quando è pulita ma incasinata.

2. Fanno dell’ordine un’abitudine quotidiana.
Chi ha una casa sempre pulita non vuole aspettare fino al momento in cui sembra che vi sia esplosa una bomba, per poi sbottare e passare ore e ore a raccogliere i frantumi. Hanno una routine (da notare: non una tabella di marcia) per mantenere in ordine ogni stanza. Questo può comprendere rimettere a posto i cuscini, piegare le coperte in soggiorno la sera, dire ai bimbi di rimettere a posto i giocattoli, appendere gli abiti a fine giornata e ripiegare il bucato appena uscito dall’asciugatrice.

3. Puliscono “all’istante”.
Oltre ad essere abituate a rimettere in ordine, queste persone sono solite pulire al momento. Lavano i piatti subito dopo cena, puliscono il ripiano del bagno dopo essersi preparate per la giornata, e spazzano via le briciole dal pavimento dopo aver mangiato uno snack. Tenendo pulite le superfici grandi durante la settimana, non devono dedicare tempo a questi compiti durante le sessioni di pulizie intensive, risparmiando più tempo ed energie per cose come lavare i pavimenti e spolverare i battiscopa (sapete com’è, di tanto in tanto).

4. Accumulano meno roba.
Una casa difficilmente apparirà caotica se i proprietari non conservano tonnellate di roba. Invece di sprecare tanto tempo ad organizzare le cose che possiedono, per poi ritrovarsi di nuovo nel caos una settimana dopo, queste persone si “alleggeriscono” fin dall’inizio così da non dover sistemare ogni cosa.

5. Hanno un cassetto per le cianfrusaglie.
Perché nessuno è perfetto e perché non c’è un posto specifico per ogni cosa. È la verità. Quando un amico si ferma senza preavviso, i pochi oggetti che ingombrano una superficie possono essere rapidamente chiusi nel cassetto e dimenticati, almeno per un po’.

Queste abitudini sono facili e utili e vi faranno perdere meno tempo di quanto crediate. Anzi, alla fine vi faranno risparmiare tempo. Se desiderate una casa che abbia sempre un aspetto pulito, iniziate da uno di questi segreti e integratelo alla vostra routine quotidiana o settimanale.

Ho il sospetto che avere un bambino o, spero, più bambini sconvolgerà un po’ tutto. Ci saranno periodi di transizione e quella percentuale dell’80% potrebbe arrivare a 50 o 60, a volte. Ma credo che conservare queste abitudini sia possibile anche con dei bambini che corrono in giro, soprattutto se riesci a convincerli ad aiutarti. Credo che il momento migliore per fare un po’ si spazio sia quando si riordinano gli oggetti e i giocattoli dei bambini e, in verità, limitare il numero di cose possedute rappresenta già una piccola vittoria.
E per quei momenti in cui le tue cose sono sparse ovunque, la cucina è piena di briciole e il bagno non viene pulito da settimane, ricorda: te la stai cavando bene anche così.

Il rischio di perdita del proprio reddito.Gli italiani ne sono consapevoli?

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di Paolo Zecchetti

Dall’analisi dei vari sondaggi eseguiti da Società di Ricerca è emerso che molte persone non sono assolutamente preparate, e soprattutto non hanno fatto niente per far fronte al rischio di una eventuale perdita di reddito causato dalla improvvisa mancanza del lavoro o da problemi di natura fisica.
Gli Italiani non sono in grado di proteggere se stessi e soprattutto sottovalutano il rischio senza neppure sentire la necessità di intervenire a priori.
In questi ultimi anni i risparmi delle famiglie si sono notevolmente assottigliati tanto che percentuali assai alte (si stima un 60%) di esse non riuscirebbero a coprire un periodo di oltre 6 mesi senza reddito.
A ciò si può ovviare solo ed esclusivamente prendendo coscienza del problema e cercando le varie soluzioni assicurative offerte dalle Compagnie che operano sul territorio nazionale spesso e volentieri a costi facilmente sostenibili.
Dalle ricerche è emerso anche che parecchi gradirebbero ricevere dai loro datori di lavoro pacchetti di protezione del reddito, della salute e della pensione invece che aumenti di stipendio.
Questa esigenza offre alle aziende chiare opportunità per attirare a sè e/o trattenere i migliori talenti professionali.
Si registra infatti, dove promossi ed applicati, un ampio consenso alle misure di assistenza e protezione proposte dai datori di lavoro, che in questo momento godono di un elevato indice di gradimento rispetto a ciò che viene proposto dallo Stato.
Oggi più che mai le aziende sono chiamate a svolgere un ruolo fondamentale di sostegno dei propri dipendenti, approfittando anche delle agevolazioni fiscali che queste operazioni comportano, avendo nel contempo un maggior ritorno di soddisfazione e rendimento da parte dei collaboratori.
A fronte di tutto ciò un consulente assicurativo indipendente è sicuramente la figura più indicata per portare un contributo significativo e tangibile di supporto alle aziende per aiutarle ad identificare le migliori soluzioni atte a colmare questi sempre maggiori vuoti di protezione generati dallo Stato.

Avrete notato che in tutto il precedente pensiero non è stata volutamente utilizzata alcuna parola straniera (gap, welfare ecc.), oggi peraltro sempre più di moda, in quanto il nostro mondo non è illimitato ma è quello prossimo a noi.

Info: paolozecchetti@metodosette.com

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Chi è Metodosette?

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Metodosette è un network che si avvale di liberi professionisti , risolutori di problemi, coinvolti e appassionati come Marilena Facci, che ha maturato esperienze nel settore del recupero crediti: prima come titolare d’agenzia poi Credit Manager libero professionista. Pur continuando a collaborare con le più prestigiose società di recupero del credito stragiudiziale, Marilena Facci si rivolge alle piccole e medie imprese la cui struttura economica non è in grado di assumersi il costo di una risorsa nell’organico aziendale, aiutando l’imprenditore a valutare i rischi legati al credito e la sua strategia di gestione.
Coordina le operazioni di recupero dei crediti gestendo accordi, piani di rientro, accettazioni di garanzia, operazioni di compensazione, modifiche di scadenza.
L’esperienza di Metodosette continua con Paolo Zecchetti, che opera nel settore assicurativo dal 1998. Proviene da esperienze precedenti in ambito di gestione e realizzazione di Sistemi Qualità conformi alle varie norme ISO, proseguendo successivamente come co-responsabile di Agenzia di Compagnie primarie: prima Generali Italia e dall’anno 2002 Zurich Insurance plc.
Ha sempre improntato il suo lavoro all’analisi dei rischi e delle esigenze delle piccole-medie imprese, stabilendo con il cliente un ottimo rapporto di fiducia e di continuo scambio d’ informazioni.
L’unione delle specifiche esperienze e delle predisposizioni personali fanno sì che possa raggiungere standard elevati nella gestione dei rischi assicurativi, dei flussi finanziari, aziendali e personali, mediante l’utilizzo di specifiche soluzioni assicurative.

Metodosette e i suoi professionisti non si fermano, scegliendo di affiancarVi ogni giorno, aiutandoVi a superare gli ostacoli della crescita aziendale ed imprenditoriale.

 

 

 

Analisi del 2015

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2015 per questo blog.

Ecco un estratto:

La sala concerti del teatro dell’opera di Sydney contiene 2.700 spettatori. Questo blog è stato visitato circa 13.000 volte in 2015. Se fosse un concerto al teatro dell’opera di Sydney, servirebbero circa 5 spettacoli con tutto esaurito per permettere a così tante persone di vederlo.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

Il coraggio di amare in silenzio.

Il blog di Marilena Facci

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Una scelta coraggiosa quella di amare in silenzio. Raggiungi da una parte la piena consapevolezza che nulla è più importante al mondo di quella persona e dall’altra togli inevitabilmente quella parte meravigliosa dell’amore. Una lucida comprensione, un dolore sordo che non ti fa vivere, che a volte ti spezza la gola a metà. Entri nelle pieghe del cuore in ogni momento, scavi e tutto diventa arido.

Vorresti sparire, ti senti ad un passo dalla follia, devi fare i conti con la paura del vuoto che ti paralizza la vita e a quel randagiare disperato di ogni tuo senso.  Ogni singolo rumore ti infastidisce, tutto ti riporta ad un passo dal possibile, dal vivibile, dal compromesso, ti senti un lupo tra i lupi, non appartieni a nessuno. Perdi la dimensione del tempo, perdi i sorrisi per strada, ti rimane solamente quell’istinto primordiale alla sopravvivenza.

Ma poi ti racconti che l’amore non impone mai, nemmeno le cose giuste, lascia sempre tutti liberi di scegliere cosa…

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