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I maschi gay dovrebbero praticare la castità.

 

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…. e le donne dovrebbero smettere di fingere orgasmi che non esistono. Cosa c’entra l’amore con il desiderio, il sesso, la comunicazione? Forse dipende da quel vuoto che ci portiamo sempre dentro. O forse è nel desiderio di possedere che si dischiude il senso delle nostre vite.

Facciamo ordine e cominciamo dicendo che la sessualità è solo tra maschi e femmine, mettere il pene in una donna è sesso. Mettere un pene in un ano non lo è. La sessualità è il modo della biologia per creare le generazioni successive attraverso l’incontro tra gameti femminili e maschili. Dove non c’è l’incontro di gameti non può esserci sessualità.

L’ano fa parte del tubo digerente, creato perché passino le feci dall’interno all’esterno, la vagina è stata creata per essere penetrata , ci sono strati di ghiandole che producono molto lubrificante, c’è una sottomucosa, vasi linfatici che proteggono da batteri , virus ecc

La vagina si dilata per far entrare un pene o partorire ma il retto non ha la funzione di ricevere qualcosa, ma solo di espellerlo, è un riflesso naturale dei muscoli.

Madre natura non ha previsto che l’ano sia penetrato, nell’ano la mucosa è sottilissima e si può lacerare facilmente, ci sono vasi emorroidali molto fragili. Vogliamo elencare i danni causati dalla penetrazione? Fistole, ascessi perianali, ragadi, incontinenza anale.

NELL’ANO NON ESISTE L’ORGANO DELL’ORGASMO.

L’omosessualità non è una condizione normale, ogni volta che il pene entra nell’ano provoca lacerazioni gravissime. Può l’unione gay che porta all’incontinenza essere considerata una forma di amore? Credo non sia così.

E poi ci sono donne che si fanno sodomizzare senza in realtà volerlo veramente, sopportano il dolore perché desiderano che l’esperienza possa essere piacevole per lui, convinte di farlo capitolare, conquistarlo come una vetta inviolata e conficcargli la bandierina nel ventricolo sinistro, legarlo come un salame e tenerlo per sempre.

MAGARI SONO POI UOMINI PROFONDI COME UN TREPPIEDI….

Resta il “gioco della porta posteriore”, un piacere per il cervello, le donne si sentono cattive ragazze pagando un prezzo incredibile( donne, amiche, che si recano dal chirurgo perché diventate incontinenti…)

Care Donne, il corpo umano è qualcosa di veramente affascinante, fonte di intensi piaceri e soddisfazioni sessuali, posti all’apparenza nascosti i quali possono rivelarsi motivo di grandi soddisfazioni non appena qualcuno inizia a stimolarli.

L’interno coscia, il naso, i capezzoli, l’ombelico, gli alluci, la zona dei reni, le orecchie, la nuca, il retro del ginocchio, il basso ventre, il cuoio capelluto… E LA MENTE!!!

AL MONDO ESISTE TUTTO purchè non nuoccia né a sé né agli altri. E se ritrovassimo la normalità delle nostre nonne?

Il rischio di perdita del proprio reddito.Gli italiani ne sono consapevoli?

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di Paolo Zecchetti

Dall’analisi dei vari sondaggi eseguiti da Società di Ricerca è emerso che molte persone non sono assolutamente preparate, e soprattutto non hanno fatto niente per far fronte al rischio di una eventuale perdita di reddito causato dalla improvvisa mancanza del lavoro o da problemi di natura fisica.
Gli Italiani non sono in grado di proteggere se stessi e soprattutto sottovalutano il rischio senza neppure sentire la necessità di intervenire a priori.
In questi ultimi anni i risparmi delle famiglie si sono notevolmente assottigliati tanto che percentuali assai alte (si stima un 60%) di esse non riuscirebbero a coprire un periodo di oltre 6 mesi senza reddito.
A ciò si può ovviare solo ed esclusivamente prendendo coscienza del problema e cercando le varie soluzioni assicurative offerte dalle Compagnie che operano sul territorio nazionale spesso e volentieri a costi facilmente sostenibili.
Dalle ricerche è emerso anche che parecchi gradirebbero ricevere dai loro datori di lavoro pacchetti di protezione del reddito, della salute e della pensione invece che aumenti di stipendio.
Questa esigenza offre alle aziende chiare opportunità per attirare a sè e/o trattenere i migliori talenti professionali.
Si registra infatti, dove promossi ed applicati, un ampio consenso alle misure di assistenza e protezione proposte dai datori di lavoro, che in questo momento godono di un elevato indice di gradimento rispetto a ciò che viene proposto dallo Stato.
Oggi più che mai le aziende sono chiamate a svolgere un ruolo fondamentale di sostegno dei propri dipendenti, approfittando anche delle agevolazioni fiscali che queste operazioni comportano, avendo nel contempo un maggior ritorno di soddisfazione e rendimento da parte dei collaboratori.
A fronte di tutto ciò un consulente assicurativo indipendente è sicuramente la figura più indicata per portare un contributo significativo e tangibile di supporto alle aziende per aiutarle ad identificare le migliori soluzioni atte a colmare questi sempre maggiori vuoti di protezione generati dallo Stato.

Avrete notato che in tutto il precedente pensiero non è stata volutamente utilizzata alcuna parola straniera (gap, welfare ecc.), oggi peraltro sempre più di moda, in quanto il nostro mondo non è illimitato ma è quello prossimo a noi.

Info: paolozecchetti@metodosette.com

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Chi è Metodosette?

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Metodosette è un network che si avvale di liberi professionisti , risolutori di problemi, coinvolti e appassionati come Marilena Facci, che ha maturato esperienze nel settore del recupero crediti: prima come titolare d’agenzia poi Credit Manager libero professionista. Pur continuando a collaborare con le più prestigiose società di recupero del credito stragiudiziale, Marilena Facci si rivolge alle piccole e medie imprese la cui struttura economica non è in grado di assumersi il costo di una risorsa nell’organico aziendale, aiutando l’imprenditore a valutare i rischi legati al credito e la sua strategia di gestione.
Coordina le operazioni di recupero dei crediti gestendo accordi, piani di rientro, accettazioni di garanzia, operazioni di compensazione, modifiche di scadenza.
L’esperienza di Metodosette continua con Paolo Zecchetti, che opera nel settore assicurativo dal 1998. Proviene da esperienze precedenti in ambito di gestione e realizzazione di Sistemi Qualità conformi alle varie norme ISO, proseguendo successivamente come co-responsabile di Agenzia di Compagnie primarie: prima Generali Italia e dall’anno 2002 Zurich Insurance plc.
Ha sempre improntato il suo lavoro all’analisi dei rischi e delle esigenze delle piccole-medie imprese, stabilendo con il cliente un ottimo rapporto di fiducia e di continuo scambio d’ informazioni.
L’unione delle specifiche esperienze e delle predisposizioni personali fanno sì che possa raggiungere standard elevati nella gestione dei rischi assicurativi, dei flussi finanziari, aziendali e personali, mediante l’utilizzo di specifiche soluzioni assicurative.

Metodosette e i suoi professionisti non si fermano, scegliendo di affiancarVi ogni giorno, aiutandoVi a superare gli ostacoli della crescita aziendale ed imprenditoriale.

 

 

 

Le classiche bugie degli uomini… qualcuna anche delle donne.

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Gli uomini mentono, si sa. A volte mentono per ferirci e coprire un tradimento, altre volte si tratta di piccole bugie a fin di bene dette più che altro per non complicare la relazione. Del resto anche le donne di tanto in tanto si concedono di ritoccare un po’ la realtà! Ci sono alcune bugie che sono estremamente frequenti fra le donne, ma si può dire lo stesso degli uomini.

Secondo uno studio realizzato in Inghilterra, gli uomini mentono il triplo delle volte rispetto alle donne e in particolar modo a queste. Ciò su cui più spesso mentono gli uomini riguarda cattive abitudini che vogliono nascondere, i motivi dei propri ritardi o di certa latitanza, i costi di ciò che acquistano ma anche il nostro peso, bugiardi che non sono altro! Le donne invece mentono soprattutto sui propri sentimenti, dissimulando delusioni e rabbia, ma anche su ciò che acquistano e sui fantomatici mal di testa buoni per ogni occasione.

Quali sono le bugie più tipiche degli uomini?

1. Non sono sposato né fidanzato. Moltissime donne hanno scoperto dopo un po’ che frequentavano il loro partner che eccome se era sposato o fidanzato.

2. Sei la prima con cui faccio questo. Sarà per impressionare o perché non se lo ricordano.. E il brutto è che voi lo sapete perché ve lo ha confessato una notte in cui aveva bevuto troppo.

3. Ho avuto un problema con la macchina e non sapevo come avvisarti. A volte sembra che questa sia la scusa più semplice per non dare spiegazioni.

4. Io non ti farei mai soffrire. Dicono che tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare…e tutti siamo umani e anche se qualcuno vi ha promesso che non vi farà soffrire, probabilmente lo farà!

5. Si l’ho vista, ma non è successo niente… Non è esattamente quello che vi ha detto qualcuno che li ha visti al bar…

6. La vedo solo come un’amica. Probabilmente lo dicono per non ferirci, ma non è vero, anzi! Ne sono attratti.

7. È solo una collega di lavoro. Quante relazioni si sono concluse per colpa delle colleghe di lavoro!

E quando gli uomini non amano?

Ecco le classiche frasi che gli uomini dicono nel momento in cui vogliono prendere le distanze o mettere fine ad una relazione che, evidentemente, non li soddisfa più.

1. Sono appena uscito da una storia importante: è evidente che preferisce essere single e non ha nessuna intenzione di impegnarsi.

2. Ho bisogno di una pausa di riflessione: una delle bufale più usate in assoluto. Viene associata spesso a “in questo momento mi sento confuso” e, in generale, precede una rottura.

3. Non voglio rovinare la nostra amicizia: è l’agghiacciante confessione di un uomo che non prova alcuna attrazione. Meglio rassegnarsi.

 

4. Non ti merito: forse nasconde un tradimento ma, di certo, è un modo piuttosto vile di confessare che non è più innamorato. Cerca solo di lusingare la donna, sminuendo se stesso.

5. Ti chiamo io: ovviamente è sicuro che non lo farà mai. Vuole lasciarsi una possibilità ma è quasi del tutto inutile aspettare una chiamata.

6. E’ stato solo sesso: giustificare un tradimento come una caduta in tentazione è un classico. Forse è meglio diffidare perché in futuro potrebbe accadere di nuovo.

7. Ho paura di una storia importante: spesso viene associata alla scusa n. 1. E tra l’altro è una delle frasi più utilizzate in assoluto da chi non ha il coraggio di dirvi che non è interessato.

8. Cambierò: la menzogna più usata da mariti o fidanzati. Serve a convincere la donna a non lasciarlo o a perdonargli comportamenti inaccettabili. Se la pronuncia un uomo violento ed aggressivo, state pur certe che non cambierà affatto.

9. Non l’avevo mai detto a nessuna: la verità la sapete anche voi. L’ha ripetuto milioni di volte e sta solo tentando di fare colpo.

10. Il sesso non mi interessa: non esiste uomo a cui non interessi il sesso. Se pronuncia una frase del genere è perché forse non gli interessa fare sesso con voi o perché finge di non essere come tutti gli altri.

Le donne mentono meglio degli uomini

Ciò che è certo, e affinché non si offenda nessuno, è che secondo un altro studio sui tradimenti, le donne sanno mentire meglio degli uomini e questo, secondo lo psicologo Manuel Alarcón Molina, è dovuto al fatto che le donne sanno controllare meglio le emozioni relazionate ai sensi di colpa e al rimorso e quando hanno un segreto davvero importante non lo raccontano a nessuno, nemmeno alla loro migliore amica.

E qual è la bugia unisex?

Pare che esista anche una bugia unisex… “Non ho niente, sto bene” secondo un sondaggio realizzato dalla 20th Century Fox in Inghilterra, dopo l’uscita nei cinema di “Lie to me”.

Questo sondaggio venne realizzato con 2000 persone e fu pubblicato sul diario di Dailymail. Diceva che gli uomini affermavano di mentire 6 volte al giorno, mentre le donne solo 3. Lasciamo trarre a voi le conclusioni.

Per concludere, tutti mentiamo, le donne sui soldi che hanno speso “Questo vestito ce l’ho da un sacco di tempo” e gli uomini sulle uscite con gli amici. Sempre secondo questo studio.

Concludiamo con una frase di Fabio Fusaro, autore di vari libri sulle coppie: “È vero che gli uomini mentono di più, ma le donne lo fanno meglio”.

Se vuoi calpestare una donna…

• Falla sentire in colpa, anche dove non ne ha e le farai male perché per lei la colpa è scritta anche dove non c’è
• Dille che non è bella, anche se lo è, e ci crederà perché per lei piacersi è difficile
• Raccontale che non ce la farà, anche se è una persona capace, e inizierai a instillarle dubbi che le goccioleranno dentro
• Spiegale che mettere sempre prima gli altri di se stessa è una cosa buona da fare, e lei lo farà perché da sempre è stata abituata a essere l’ultima della lista
• Dille che è vecchia, anche se ha 30 anni, e lei inizierà a sentirsi tale perché alle donne è stato insegnato che quando gli anni passano sono da scartare
• Chiedile di mettersi in ombra, lasciando gli altri in luce, e lei ti dirà di si perché dentro le donne ancora pesa l’eredità della sottomissione
• Consigliale di rinunciare ai suoi sogni per quelli degli altri e lei ti ascolterà perché ha imparato che le sue ambizioni vengono dopo quelle di tutti, solo se avanza del tempo

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• Mandale un mazzo di fiori dopo averla calpestata, dicendole che la ami immensamente e che senza di lei non puoi stare, e lei ti guarderà con un sorriso… e si preparerà a farsi calpestare di nuovo…
Mentre scrivevo queste frasi sentivo in bocca il sapore acre di parole che si scontravano tra loro. Far male a una donna certe volte è facile perché le donne spesso vivono senza protezione e scivolano nelle parole negative e negli stereotipi in cui sono state incasellate come fossero sabbie mobili. Chi le ferisce spesso non lo sa esplicitamente, ma ha inconsapevolmente intuito che ci sono passi facili per sottomettere l’animo femminile. Alle donne spesso non basta un lavoro di successo, non basta la bellezza, non basta la laurea, non basta il consenso… ci sono sempre spazi di fragilità che il mondo femminile coltiva come piante velenose: l’insicurezza, l’inadeguatezza, il bisogno famelico d’amore che restituisce un cuore sanguinante…
Solo il contatto con la forza interiore dell’anima può davvero proteggere una donna. Allora saprà trovare dentro se stessa la fiducia, la forza, il coraggio, l’autostima, la sua bellezza. E non sarà più possibile farle del male, perché lei ascolterà altre parole, quelle della sua anima…